Il podcast sul 4 scudetto del Napoli e la vita di Gigi
È uscita la mia nuova serie Podcast: Che ti sei perso. Questo articolo potrebbe finire tranquillamente qui.
Adesso dovreste andare su Spotify o qualsiasi altra piattaforma e cercare questo podcast e ascoltare le sue puntate.
Però dobbiamo dare un senso a questo articolo e quindi vi racconterò due o tre cose di backstage su come è nato, perché l’ho fatto e tutto il resto.

Dove nasce Che ti sei perso
La sera del quarto scudetto del Napoli io ero sul palco del Match di Improvvisazione Teatrale a Brescia.
Da un certo punto in poi dello spettacolo mi è importato sempre meno. In prima fila c’erano delle persone che mi tenevano aggiornato sul risultato della partita del Napoli.
Il mio pensiero è stato verso Gigi per tutta la durata del Match. E in quel momento ho pensato a come avrei potuto rendere omaggio a lui che quello scudetto se lo è perso.
Come raccontare questo scudetto a chi non c’è più? E poi raccontare semplicemente uno scudetto non è niente di nuovo. Un minuto dopo la vittoria del Napoli, Sky aveva già fatto il suo special di una qualità incredibile.
In quel momento è cominciato il mio personalissimo brainstorming.
E mentre pensavo a Gigi ho pensato a come il calcio avesse sottolineato i momenti belli della sua vita.
Così pensavo: “Il Napoli che vince lo scudetto nel ’90”, certo ma nel ’91 a Gigi ne succedono di ogni.
E proprio quel 1991 mi ha aperto gli occhi. Come ha potuto resistere Gigi a quell’anno?
Una storia mai capita fino in fondo
In quel momento sono andato a ritroso, ho rivissuto la sua storia, negli aneddoti che mi ha raccontato negli anni.
Mi sono ritrovato con una storia tra le mani, che ho sempre conosciuto e non ho mai capito.
Così ho iniziato a scriverla. A pensare a Gigi, ai sentimenti che lo attraversavano in tutti quei momenti.
Mentre scrivevo mi accorgevo che la storia mi stava esplodendo tra le mani.
Gigi è stato un personaggio di questa storia, ma poi è arrivata Ninuccia, e poi il notaio e tutte le persone apparse e scomparse negli episodi.
In quel momento mi sono accorto del parallelismo tra lo scudetto del Napoli e la vita di Gigi.
Entrambi con uno scudetto vinto all’ultima giornata, e poi l’inizio in salita, il girone di ritorno da fare senza la pedina più importante e la sensazione di non potercela più fare quando tutto sembrava andare bene.
Una volta pensate le puntate, le ho scritte e poi riscritte. Siamo già intorno al 10 di questo mese.
A quel punto ho preso in mano il microfono e ho registrato tutte le tracce, selezionato i contributi audio che avrei voluto inserire.
Mancava una parte: le musiche.
Ad ogni podcast il suo genere
Dopo Caffè Sospeso ho deciso che ogni mio nuovo podcast avrebbe dovuto avere un suono e un genere musicale definito.
Per questo motivo ho cercato il genere musicale adatto per raccontare questa storia. Trovandolo nel LoFi. Un genere che permette di essere drammatico, profondo e ironico allo stesso tempo, proprio come Gigi.
E così poi le cose si sono unite.
L’idea di spedire delle audiolettere, il racconto della vita di Gigi. Tutto mi è sembrato incastrarsi a meraviglia.
Mi sono cimentato, forse inconsciamente, nella mia prima serie podcast orizzontale. Dove non si può ascoltare un episodio senza quello prima.
Che ti sei perso: un titolo dai tanti significati
Alla fine, ho dovuto scegliere un titolo. Che ti sei perso mi è sembrato il più adatto.
Richiama lo striscione dei tifosi del Napoli appeso fuori dal cimitero in occasione del primo scudetto.
Mi sono accorto invece che quel titolo valesse anche per me. Per essermi accorto di aver perso un sacco di cose, di sfumature della vita di Gigi.
Domande che forse avrei voluto fargli e che non gli ho mai fatto.
Infine, questo podcast è su marchio I Soliti Dispetti. Che resta un progetto editoriale attivo.
Trovate tutto su Spotify e tutte le piattaforme gratuite. Seguite il podcast, mettete 5 stelline e soprattutto dite tutto ai vostri amici!


No responses yet