Per più di tre anni ho avuto un blog, si chiamava I Soliti Dispetti.
Il concetto di base era provare a scrivere delle disavventure, delle sfighe avute nella mia vita e provare a cercarne un lato divertente.
Con il tempo ho imparato a destreggiarmi e maneggiare al meglio gli strumenti della scrittura autobiografica.

Imparare la scrittura autobiografica
Scrivendo i primi articoli il desiderio di fare ridere era superiore a tutto. La comicità doveva avere il sopravvento su tutto.
Avevo però sempre una sorta di pudore. Non c’era tutta la verità dentro i miei articoli, ma solo la parte che mi serviva per essere divertente.
Sino a che un giorno decisi di riscrivere i miei articoli. Li trovavo finti, mi suonavano di plastica.
Questa decisione avvenne subito dopo aver scritto un articolo, si chiamava “Scusa non mi era mai successo”. Parlava del fare cilecca a letto. Un grosso tabù, ed io lo stavo affrontando con tantissima leggerezza.
Una leggerezza diversa però. Quell’articolo mi permise di capire quanto anche gli uomini fossero vittime inconsapevoli di quello stesso sistema che li favorisce in tutto: il patriarcato.
In quel momento mi fu chiaro che dovevo poter parlare con leggerezza, quella maldestramente attribuita a Calvino, ma non dovevo essere superficiale.
Fu il primo vantaggio che riuscii a toccare con mano della scrittura autobiografica.
I vantaggi del personal storytelling
Quali sono gli altri vantaggi della scrittura autobiografica? Eccoli elencati:
- La consapevolezza dei propri valori
- La possibilità di imparare dai propri errori
- Un maggiore sviluppo dell’empatia
1. La consapevolezza dei propri valori
Perché accade:
Scrivere di sé richiede riflessione su ciò che si è vissuto, su ciò che si è fatto e sul perché lo si è fatto. In questo processo, emergono i motivi profondi delle proprie scelte, emozioni e reazioni. Questi motivi spesso riflettono i propri valori personali, anche se non sempre si è consapevoli di averli.
Cosa comporta:
- Permette di dare un nome a ciò che è importante per sé.
- Rafforza la coerenza tra pensieri, emozioni e azioni.
- Aiuta a riconoscere i valori che guidano le proprie decisioni, facilitando scelte più autentiche in futuro.
2. La possibilità di imparare dai propri errori
Perché accade:
La scrittura autobiografica spesso implica una rilettura critica del passato. Rielaborare episodi dolorosi o difficili aiuta a mettere distanza emotiva e a osservare gli eventi con più lucidità.
Cosa comporta:
- Si individuano schemi ricorrenti nei propri comportamenti.
- Si comprendono meglio le cause delle proprie azioni e reazioni.
- Si è più preparati a non ripetere gli stessi errori, trasformando l’esperienza in apprendimento.
3. Un maggiore sviluppo dell’empatia
Perché accade:
Nel ricostruire la propria storia, si riflette anche sul ruolo degli altri: come hanno agito, cosa hanno provato, come si sono comportati nei nostri confronti. Questo esercizio di prospettiva allena la capacità di vedere le cose dal punto di vista altrui.
Cosa comporta:
- Si sviluppa una maggiore comprensione delle emozioni e delle motivazioni altrui.
- Si è più inclini a sospendere il giudizio.
- Migliora la qualità delle relazioni interpersonali, grazie a una comunicazione più sensibile e rispettosa.
Le applicazioni della scrittura autobiografica
Ad un certo punto mi sono accorto che questo particolare modo di scrivere aveva applicazioni praticamente in ogni campo della vita.
Dal lavoro alle relazioni sentimentali.
Un colloquio di lavoro è un esercizio di personal storytelling, così come lo è la scrittura di una lettera d’amore.
Continuando a scrivere nell’arco di questi anni sono riuscito anche ad applicare alcune tecniche.
Non sempre l’articolo era all’altezza di uno standard qualitativo che mi ero prefissato. Oppure l’argomento non era dei migliori.
Però, seguendo alcune semplici regole sono sempre riuscito a portarlo a termine.
Le regole dello scrivere di sé sono molto simili a quelle di una qualsiasi struttura narrativa. Un equilibrio di partenza, la sua rottura e la creazione di uno nuovo. Poi cercando sempre di alleggerire i racconti mettendoci un po’ di ironia e di citazioni.
Il podcast: la perfetta chiusura del cerchio
Quando poi, ascoltando le richieste di alcuni lettori e lettrici, ho deciso di fare di questo blog anche un podcast – diciamo più un audio racconto – ho trovato la perfetta chiusura del cerchio.
Impormi di rileggere quanto avessi scritto, e soprattutto trovare una nuova chiave di lettura a quanto non fosse già scritto, mi ha insegnato a sviluppare maggiormente il pensiero laterale.
Per avere una buona sessione di scrittura autobiografica bisogna essere disposti a starsi antipatici. Ad accettare di aver fatto degli errori, di non essere per forza il buono della storia.
Grazie alla rilettura fatta per preparare le puntate del podcast mi fu chiara anche questa parte.
Ad oggi I Soliti Dispetti è su Substack.
Sempre su Substack è presente la Newsletter “Scrivi di te”, una newsletter con cadenza bisettimanale, in cui si trovano consigli, casi d’uso e molto altro, sulla scrittura aubiografica.
Puoi iscriverti da questo box.
Scrivi di te e Ridi di te sono due corsi che propongo ad aziende e privati. Trovi tutte le informazioni nella pagina relativa ai corsi.
Se pensi ti possano interessare contattami pure attraverso la sezione contatti di questo sito.


No responses yet